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B2corporate, Intervista a Benedetto Pacitto su fullapps

FullApps: il search engine multi piattaforma si racconta (di Matteo Bertani)

solotablet

Dopo l'articolo pubblicato nelle scorse settimane è online la nuova versione di FullApps , motore di ricerca per applicazioni multipiattaforma, che ha apportato qualche piccola modifica alla veste grafica, rinnovando soprattutto ciò che non si vede, ma rappresenta il cuore pulsante del portale: il suo search engine. Noi di Solotablet abbiamo incontrato Paolo e Gianluca, due dei fondatori del progetto, per farci raccontare qualcosa di più della loro iniziativa e condividere le loro riflessioni sul mercato mobile.

SOLOTABLET: Cosa pensate dei nuovi dispositivi mobili e come posizionate questi prodotti sul mercato consumer e aziendale?

[P.] Poiché abbiamo realizzato un portale per la ricerca di app, ovviamente puntiamo molto sulla crescita del mercato mobile. Negli ultimi mesi, grazie a device orientati al market consumer di grande diffusione, come le (smart) tv, e grazie anche all'interesse e alla pubblicità degli operatori di telefonia, le app si stanno diffondendo sia nell'uso, sia nella cultura generale, superando il loro target di origine, ovvero gli utenti di smart-phone. Purtroppo il volano dei games, che rappresenta ancora una fetta molto elevata (secondo alcune stime superiore all'85% dell'intero mercato), specialmente nello store di Apple, non risuona a sufficienza in altri settori, come quello delle app georeferenziate (ossia le mappe, i POIs, …), quello delle news e del mobile-commerce.

SOLOTABLET: Secondo alcuni i tablet non possono rappresentare ancora una valida alternativa al personal computer, soprattutto in ambito aziendale, per motivi di sicurezza, integrazione con ambienti IT esistenti, supporto e assistenza. Voi cosa ne pensate?

[P.] Crediamo molto sulle nuove formule ibride laptop-tablet, già proposte da costruttori come Acer, Lenovo e Samsung. Pensiamo quindi sia necessario puntare sulla possibilità di avere un netbook che all'atto pratico sia costituita da un tablet integrato con una tastiera. Pensiamo che questa versione sia un giusto equilibrio per sposare esigenze e opportunità nei diversi settori d'uso, sia business che consumer. Certamente i trend dipenderanno da come verranno affrontate da produttori di hardware e di software soluzioni di questo tipo, rispetto a diversi parametri: costi, peso, autonomia, design. L'approccio di Windows8 potrà dare una maggiore competitività a Microsoft sul settore mobile, con la conseguenza di un rispettivo irrobustimento dei competitor, creando a nostro avviso un effetto valanga su tablet e ibridi di nuova generazione.

SOLOTABLET: Molti analisti stanno evidenziando con curiosità e attenzione un passaggio epocale che collocano da qui al 2015. Secondo voi il fenomeno in azienda subirà delle accelerazioni o verrà rallentato dalle problematiche sopra elencate?

[G.] Dipende in qualche misura dal tipo di azienda e dalla cultura che questa propone. A livello tecnico, non c'è dubbio che ormai ci siano insiemi di app in grado di strutturare il lavoro corrente in qualunque tipo di azienda e che funzionano meglio sui tablet rispetto al loro equivalente sui pc tradizionali. Per riprendere la risposta precedente, la situazione sarà più chiara osservando la ricezione di Win 8 nel mondo business.

SOLOTABLET: Parliamo adesso della vostra soluzione: una breve descrizione che ne evidenzi vantaggi, benefici ed elementi di differenziazione rispetto alla (eventuale) concorrenza.

[P.] La nostra soluzione è complementare: il search per il mercato consumer, e le api (ossia la possibilità di interfacciare i nostri algoritmi di search e recommending all'interno di siti ospite) per il mercato business. E' specialmente su quest'ultimo che puntiamo con soluzioni innovative e originali, ad.es. proponendo a blog, siti di e-commerce, news e altro le app sensibili al contesto della pagina o al dominio in cui sono inserite. Questo meccanismo può dare luogo a una serie di iniziative di carattere SEO riferite al posizionamento delle app, alla loro visibilità e a nuovi canali per decretarne la diffusione.

SOLOTABLET: Chi sono gli attori principali del progetto? Quali sono le vostre origini? Quali interessi comuni condividete? Come vi siete incontrati? Provenite da esperienze professionali simili o altro?

[G.] Il nocciolo duro del progetto nasce da progetti accademici, portati avanti da due di noi, e riguardanti l'uso di algoritmi statistici nel search, e da altri servizi, come classificatori semantici ed estrattoti di topic/keywords realizzati per diverse aziende. Poi si sono aggiunti un gruppo di “ciociari” (Benedetto, io stesso, Matteo e Antonio) per la parte di sviluppo delle interfacce e il fund raising. Il gruppo è nato con una efficace sincronicità di eventi, e ci siamo ben incastrati con le varie professionalità di ognuno.

SOLOTABLET: Perché avete deciso di investire nel mercato mobile e su quali sono state le motivazioni personali, economiche, di mercato e strategiche che hanno mosso le vostre scelte. In particolare qual è la strategia di business che accompagna un progetto originale come il vostro?

[P.] Banalmente provengo da un'esperienza imprenditoriale sui motori di ricerca, estrazione keywords, strumenti di classificazione e, insieme ad uno dei soci, abbiamo pensato che fosse una buona opportunità investire il nostro background, le nostre librerie software sul mercato apps e mobile. Secondo me oggi per investire sul web search generalista bisogna avere a disposizione qualche Milione di euro, se non qualche decina, fin da subito, mentre settori tematici sono più accessibili, e possono sfruttare meglio anche opportunità tecnologiche nuove.

[G.] Il mercato delle app è il futuro. A mio modo di vedere siamo, con le dovute proporzioni, allo stesso punto in cui all'inizio del web si sviluppavano siti ma nessuno lo sapeva e i motori di ricerca erano necessari pee il futuro del business. Ora il tempo medio di visibilità di una app nei market è (a meno di notevoli investimenti) molto basso e noi siamo in grado di fornire strumenti per pubblicizzare la propria app su tutti i market in un posto solo e in maniera economica. Invece, a livello utente, anche se di primo acchito può apparire inusuale ricercare una app in un posto diverso dal market di riferimento della propria piattaforma mobile, con Fullapps, grazie alle nostre API/Widget, possiamo facilitare in modo concreto la scoperta della app adatta alle nostre esigenze. Ci proponiamo quindi come un motore di ricerca distribuito nei vari luoghi dove si fa social search delle app.

SOLOTABLET: Nel realizzare il vostro portale vi siete ispirati ad un trend previsto (utenti in possesso di dispositivi appbased di marchi e piattaforme diverse) oppure ad una esigenza concreta che già vivete in prima persona?

[P.] Personalmente ho pensato a come stava crescendo il mercato, ma ovviamente la presa di visione quotidiana delle statistiche legate alla ricerca delle app fa si che nascano nuovi spunti, che rimbalzano su nuove esigenze. In ogni cambiamento tecnologico non è mail chiaro se le esigenze precedano le applicazioni, o siano le seconde a stimolare le prime. Lo diceva anche Jobs, ma ben prima di lui anche gli analisti dei mercati tra l'ottocento e il novecento, come quello dell'automobile e del grammofono.

SOLOTABLET: Entrando più nello specifico del vostro portale: provate a spiegare a dei profani il funzionamento del vostro motore di ricerca, perché lo ritenete alternativo e soprattutto migliore degli altri e come ne avete misurato le relative performance? Quanto può considerarsi un prodotto maturo e che margini di evoluzione prevedete?

[P.] Domanda alla quale rispondere in maniera completa sarebbe lungo e complesso. Innanzitutto il nostro prodotto è appena uscito, è in una versione alfa: per cui i margini di miglioramento sono veramente molti, sia nell'accuratezza delle risposte, sia integrando altri marketplace. Ci sono diverse ipotesi di crescita, anche in funzione degli investitori che sono interessati al prodotto. Per quanto riguarda l'originalità e spirito alternativo del nostro prodotto, come ho detto prima, non valgono le stesse regole della ricerca generalista delle pag web: la gente non solo non sa bene cosa sia un app, ma specialmente non sa se esista un'app per un particolare scopo. E quindi non sa come cercarla. Per questo io credo molto nelle formule di recommending embedded-page a cui accennavo prima, con qualche sistema social di proposta partecipativa, più che nel search classico, che può essere visto magari come una semplice vetrina.

SOLOTABLET: Quali volumi di utilizzo vi aspettate e che sviluppi futuri avete in mente?

[P.] Rispondere sui volumi attesi è impossibile oggi, perché la prima baseline per poter fare stime statisticamente rilevanti si avrà non prima del mese di luglio. Oggi il motore di fullapps, dato che ha poche settimane di vita, è indicizzato ancora molto parzialmente, e non ha ancora traffico in entrata da nessun sito. Però vi dico volentieri che nei mesi di giugno e luglio verranno attivate alcune iniziative che contribuiranno all'aumento del traffico:

  • Un'alberatura di landing page, ossia un sistema di generazione di pagine con risultati di apps collezionati con diversi criteri predefiniti (es.: le apps di uno sviluppatore, quelle di giochi di maggior utilizzo, quelle di query e keyword statisticamente rilevanti). Queste pagine saranno inserite all'interno di alberature opportune per essere indicizzate da google e gli altri engine generalisti. Queste pagine hanno anche il beneficio di poter attivare accordi con publisher/developer per dare loro visibilità su google
  • L'accordo con un insieme di portali che useranno le nostre api in recommending, e quindi faranno traffico sulle pagine relative alle informazioni di dettaglio
  • Un progetto di restyling del sito a più riprese, per incrementare il traffico interno e il tempo medio di permanenza di un utente

SOLOTABLET: Cosa pensate di un'iniziativa come SOLOTABLET?

[P.] Indubbiamente molto interessante e utile affrontare, con soluzioni editoriali, le nuove nicchie di mercato dei tablet, specialmente rispetto alle formule ibride tablet-laptop di cui parlavo prima, che mi sembrano molto adatte a chi si porta il lavoro anche fuori ufficio: in treno, in metro e simili .Come suggerimento aprirei rubriche dirette e dedicate all'integrazione spinta tra il mercato business e quello consumer, vedi il caso Samsung che, oltre alle smart tv, propone anche smart pc.

End

FullApps, il motore di ricerca apps [di iPhoneLand]

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